Gli integratori di omega 3 non sono tutti uguali: la concentrazione reale di EPA e DHA per dose varia di oltre 4 volte tra un prodotto e l’altro, anche a parità di “olio di pesce” dichiarato in etichetta. In questa guida confrontiamo 4 integratori (MyProtein, Bulk, Yamamoto Nutrition, nu3) con prezzi e dosaggi verificati direttamente sui siti ufficiali, più il dosaggio raccomandato dall’EFSA e i criteri che contano davvero prima di scegliere.
Cosa sono EPA e DHA e perché contano
EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) sono i due principali acidi grassi omega 3 a lunga catena, presenti soprattutto nel pesce grasso (salmone, sgombro, aringa) e in forma vegetale nelle microalghe. L’organismo li produce solo in minima parte a partire dall’acido alfa-linolenico (ALA, presente in semi di lino e noci), motivo per cui la dieta occidentale è spesso carente proprio di EPA e DHA, non di omega 3 in generale.
Quando leggi l’etichetta di un integratore, il numero grande in copertina (“1000 mg di olio di pesce”) non dice quanto EPA e DHA contiene davvero: due prodotti da 1000 mg di olio di pesce possono contenere quantità molto diverse dei due acidi grassi attivi, a seconda della concentrazione. Per questo il confronto in questa guida usa sempre i mg di EPA e DHA per dose, non il totale dell’olio.
Il claim EFSA e il dosaggio giusto
La soglia EFSA per la normale funzione cardiaca (250 mg/die)
L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha approvato un claim di salute specifico per EPA e DHA: un’assunzione di almeno 250 mg al giorno di EPA e DHA combinati contribuisce al mantenimento della normale funzione cardiaca (Regolamento UE 432/2012). È la soglia minima che rende un prodotto idoneo a riportare questa indicazione in etichetta, ed è un buon punto di riferimento pratico per capire se una dose è “di mantenimento” o puramente simbolica.
Dosaggi per obiettivo
Al di sopra della soglia EFSA di mantenimento, la letteratura scientifica e le linee guida internazionali indicano dosaggi più alti per obiettivi specifici, sempre restando entro il limite di sicurezza riconosciuto:

| Obiettivo | Dose EPA+DHA | Note |
|---|---|---|
| Mantenimento (claim EFSA) | 250 mg/die | Soglia minima per il claim “funzione cardiaca normale” |
| Supporto cardiovascolare | 500-1.000 mg/die | Range comunemente indicato per trigliceridi/pressione, non un claim EFSA a parte |
| Limite massimo di sicurezza | 2.000 mg/die | Assunzione giornaliera tollerabile riconosciuta da EFSA; stessa soglia richiamata dalla FDA statunitense per le etichette degli integratori |
Anche altri integratori comuni hanno una soglia regolatoria italiana specifica da rispettare: è il caso ad esempio del magnesio, dove il Ministero della Salute fissa un tetto massimo distinto da quello europeo sugli omega 3.
Come scegliere: i criteri che contano davvero
Concentrazione EPA+DHA per dose, non il totale “olio di pesce”
Come già accennato, confronta sempre i mg di EPA+DHA per dose giornaliera indicati nella tabella nutrizionale, non il peso totale della capsula. Un prodotto da 1000 mg di olio di pesce con solo 300 mg di EPA+DHA è meno concentrato di uno da 1000 mg con 660 mg di EPA+DHA: a parità di capsule assunte, il secondo si avvicina più velocemente alle soglie della tabella sopra.
Forma: trigliceridi (rTG) vs esteri etilici (EE)
L’olio di pesce grezzo è naturalmente in forma di trigliceridi. Durante la concentrazione industriale (per aumentare la percentuale di EPA/DHA) viene spesso convertito in esteri etilici (EE), più economici da produrre ma con una biodisponibilità leggermente inferiore rispetto alla forma ri-trigliceridata (rTG), in cui gli esteri vengono riconvertiti in trigliceridi dopo la concentrazione. I prodotti in forma rTG lo dichiarano quasi sempre in etichetta o nel nome commerciale, proprio perché è un vantaggio da comunicare.
Olio di pesce vs olio di alga (opzione vegana)
Chi segue una dieta vegana o vegetariana, o preferisce evitare l’olio di pesce per gusto o sostenibilità, può scegliere un integratore a base di olio di microalga (es. Schizochytrium sp.), la stessa fonte primaria da cui il pesce stesso ottiene EPA e DHA lungo la catena alimentare. Il rapporto EPA/DHA nei prodotti a base di alga è spesso sbilanciato verso il DHA rispetto ai prodotti ittici tradizionali, un dettaglio da controllare se il tuo obiettivo è specificamente l’EPA.
Certificazioni: IFOS e FOS non sono la stessa cosa
IFOS sta per International Fish Oil Standards. È un protocollo di analisi indipendente che testa gli integratori di olio di pesce su purezza, contaminanti come metalli pesanti e PCB, stabilità ossidativa e corrispondenza tra contenuto dichiarato ed effettivo, assegnando fino a 5 stelle. Riguarda quindi la qualità compositiva del prodotto.
FOS, invece, sta per Friend of Sea. È un ente no-profit che certifica la sostenibilità della pesca, non la purezza dell’olio: verifica che il pescato provenga da stock non sovrasfruttati e da metodi di cattura a basso impatto. Un prodotto può avere l’una, l’altra, entrambe o nessuna delle due certificazioni: sono risposte a due domande diverse, “è puro?” e “è pescato in modo sostenibile?”. Nessuna delle due è obbligatoria per legge: sono controlli volontari che il produttore sceglie di sostenere, e un prodotto certificato ha superato test che uno non certificato potrebbe non aver mai affrontato, pur rispettando entrambi la normativa minima sugli integratori.
I 4 migliori integratori di omega 3 (confronto 2026)
Tra i quattro prodotti confrontati, la concentrazione di EPA+DHA per dose varia da 300 mg (MyProtein, 1 softgel) a 3.000 mg (Yamamoto, 5 softgel): una differenza di 10 volte che da sola giustifica il confronto invece di scegliere a caso. Prezzi ed EPA/DHA per dose verificati sui siti ufficiali dei singoli brand (nu3 tramite il canale di vendita autorizzato redcare.it) il 13 agosto 2026.

| Prodotto | Prezzo | Formato | EPA/dose | DHA/dose | Certificazione |
|---|---|---|---|---|---|
| MyProtein Omega-3 Essenziale | 8,49 € | Softgel, olio di pesce | 180 mg | 120 mg | – |
| Bulk Omega-3 Superpotenti | 15,99 € | Softgel, olio di pesce | 990 mg* | 660 mg* | – |
| Yamamoto Essential Omega-3 IFOS | 58,02 € | Softgel, olio di pesce | 1.800 mg* | 1.200 mg* | IFOS 5 stelle, Friend of the Sea |
| nu3 Omega-3 Vegano | 28,89 € | Capsula vegetale, olio di microalga | 125 mg | 250 mg | – |
MyProtein Omega-3 Essenziale: il più economico
- Prezzo: 8,49 € (90 softgel)
- EPA: 180 mg, DHA: 120 mg per softgel (300 mg totali, sopra la soglia EFSA di mantenimento con 1 sola capsula)
- Formato: softgel, olio di pesce

Con una sola capsula al giorno supera già la soglia EFSA dei 250 mg di EPA+DHA per il claim sulla funzione cardiaca, a un prezzo per dose tra i più bassi del confronto. È la scelta più sensata per chi vuole coprire il fabbisogno di mantenimento senza spendere per una concentrazione che non userebbe.
Bulk Omega-3 Superpotenti: miglior rapporto dose/prezzo
- Prezzo: 15,99 € (90 softgel)
- EPA: 990 mg, DHA: 660 mg per dose da 3 softgel (1.650 mg totali)
- Formato: softgel, olio di pesce

Con una dose da 3 softgel si arriva vicino alla fascia di supporto cardiovascolare, tra 500 e 1.000 mg, restando ben sotto il limite di sicurezza EFSA. Il prezzo per mg di EPA+DHA è tra i più competitivi del confronto. Richiede però più capsule al giorno rispetto a un prodotto più concentrato.
Yamamoto Essential Omega-3 IFOS: il più certificato
- Prezzo: 58,02 € (240 softgel)
- EPA: 1.800 mg, DHA: 1.200 mg per dose da 5 softgel (3.000 mg totali)
- Formato: softgel, olio di pesce
- Certificazione: IFOS 5 stelle + Friend of the Sea (pesca sostenibile tracciata)

Il prodotto più concentrato del confronto: la dose piena da 5 softgel supera il limite di sicurezza di 2.000 mg/die, quindi va dosato in base all’obiettivo reale (ad esempio 2-3 softgel per restare nella fascia di supporto cardiovascolare) piuttosto che assunto tutto insieme senza motivo. È anche l’unico dei quattro con una certificazione di purezza indipendente (IFOS) e un impegno dichiarato sulla sostenibilità della pesca.
nu3 Omega-3 Vegano: la scelta vegana
- Prezzo: 28,89 € (60 capsule)
- EPA: 125 mg, DHA: 250 mg per capsula (375 mg totali, sopra la soglia EFSA di mantenimento)
- Formato: capsula vegetale (amido di mais, non gelatina), olio di microalga Schizochytrium sp.

L’unica opzione priva di olio di pesce del confronto, con un rapporto DHA/EPA invertito rispetto ai prodotti ittici (più DHA che EPA), coerente con il profilo tipico degli oli di alga. Un’unica capsula al giorno supera comunque la soglia EFSA di mantenimento, a un prezzo per dose più alto rispetto alle opzioni ittiche equivalenti: il costo aggiuntivo riflette la fonte vegetale, non una concentrazione superiore.
Chi assume già altri integratori sportivi dello stesso brand pool, ad esempio creatina, può abbinare l’omega 3 senza interazioni note tra i due.
Quando e come assumerlo
Gli omega 3 sono acidi grassi liposolubili: assumerli durante o subito dopo un pasto principale (pranzo o cena) che contiene una quota di grassi ne migliora l’assorbimento ed evita il retrogusto di pesce che comparirebbe a stomaco vuoto. Non esiste un momento della giornata “migliore” in senso assoluto: la costanza quotidiana, meglio se allo stesso pasto ogni giorno, conta più dell’orario preciso.
I primi benefici percepibili richiedono in genere 2-3 settimane di assunzione regolare; per un effetto stabile si parla di cicli di 2-3 mesi, o di uso continuativo secondo il parere del medico. Chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti dovrebbe parlarne con un medico prima di iniziare, perché dosi elevate di omega 3 possono influenzare la coagulazione.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra EPA e DHA?
Sono entrambi acidi grassi omega 3 a lunga catena, ma con ruoli parzialmente diversi: l’EPA è più associato alla funzione cardiovascolare e ai processi infiammatori, il DHA è un componente strutturale importante delle membrane cellulari, in particolare a livello cerebrale e retinico. La maggior parte dei prodotti li combina in proporzioni diverse a seconda della fonte (pesce o alga).
Meglio olio di pesce o olio di alga?
Dipende dall’obiettivo e dalle preferenze. L’olio di pesce offre in genere un rapporto EPA/DHA più bilanciato o orientato verso l’EPA; l’olio di alga è l’unica fonte vegana disponibile ed è tipicamente più ricco di DHA. Nessuno dei due è “superiore” in assoluto: la scelta dipende da dieta, tollerabilità e budget per dose.
Quanto omega 3 al giorno è sicuro?
L’assunzione giornaliera tollerabile riconosciuta da EFSA per EPA+DHA combinati da integratori è di 2.000 mg/die, la stessa soglia richiamata dalla FDA statunitense per le etichette dei prodotti. Restare entro questo limite è considerato sicuro per un adulto sano; oltre questa soglia, o in presenza di terapie anticoagulanti, è indicato il parere di un medico.
Gli integratori di omega 3 hanno un claim di salute approvato?
Sì: l’EFSA riconosce il claim “EPA e DHA contribuiscono al mantenimento della normale funzione cardiaca” per un’assunzione di almeno 250 mg al giorno di EPA e DHA combinati (Regolamento UE 432/2012). È l’unico claim di salute specifico approvato per questa soglia; altri benefici spesso citati in marketing (performance cognitiva, articolazioni) non hanno lo stesso livello di claim EFSA formalmente approvato con soglia dedicata.






